11 Settembre 2019, ore 08:00 sono già in classe, la mia classe, quella che ormai seguo da 4 anni, quella in cui ho vissuto momenti belli e meno belli, quella in cui ogni mattina incrocio gli occhi curiosi, assonnati, paurosi, gioiosi di 22 piccole adorabili pesti.

In mezzo a quegli occhi ci sono anche i tuoi, occhi grandi, verdi, occhi che non incrociano quasi mai i miei ma quando lo fanno mi fanno vibrare il cuore.

Tra pochi minuti la campanella suonerà e come ogni anno vi vedrò corrermi incontro; sorrisi allegri, sdentati, con la voglia di raccontare tutto quello che durante l’estate avete fatto e poi per ultimo arriverai tu, per mano con la tua mamma. La stringi forte, perché lo so mi vuoi bene, con me sei sereno, ma avverti anche quanta paura ho io, paura di non essere abbastanza per te, lo senti e per assurdo sei tu a volte ad abbracciarmi come a dire “tranquilla maestra sto bene”. 

Sì la mia paura, paura che oggi è più forte che mai, come del resto ogni anno al suono della campanella. E sì, perché oggi come ogni anno mi ritroverò qui, davanti a te e alla tua mamma, che mi osserva e avrebbe solo bisogno di sentire che é tutto a posto, ma io questa serenità purtroppo non potrò dargliela.

Non posso dirle che non ci saranno problemi, e non posso rassicurarla che il suo bambino sarà affiancato, oltre che da me, dal SUO insegnante di sostegno. Non le posso garantire che il diritto di suo figlio di avere una figura che si prenderà cura di lui sarà rispettato, perché ad oggi, mi dicono, è tutto BLOCCATO!

La tua mamma ormai è abituata a questo, ogni anno all’apertura delle scuole c’è sempre stato lo stesso interrogativo: “chi si prenderà cura di lui?”, “riusciremo ad avere un unico insegnante?” O come lo scorso anno saremo costretti a cambiare 4 figure con le conseguenze che tutti conosciamo.

E come ogni anno, io, maestra di ruolo, che garantisco ai miei alunni la continuità educativa (ed affettiva) per i cinque anni di permanenza alla scuola primaria, dovrò rispondere che per te io non posso garantire lo stesso!

Ogni anno noi insegnanti siamo costretti a fare i salti mortali ( e non esagero) per garantire una copertura adeguata perché non si sa come mai tutti sanno che a settembre iniziano le lezioni ma dall’alto le istituzioni sembra non se lo ricordino. L’organico a disposizione é appena sufficiente per avere, se tutto quadra, almeno un insegnante per classe e purtroppo le nomine dei supplenti avvengono sempre settimane, o addirittura mesi, dopo la campanella di inizio.

Sui giornali titoloni attirano l’attenzione sulla mancanza di personale docente, specialmente di sostegno, ma poi dentro le classi ci siamo noi.

Ci sono io stamattina a dover dire alla tua mamma che sarai da solo in classe, con me e coi i tuoi compagni che hanno imparato a gestirti,  per fortuna, ma sono pur sempre bambini. E la tua mamma, donna forte, orgogliosa e meravigliosa, dovrà fidarsi, lasciarti ma sicuramente non tornerà a casa serena e passerà il tempo a chiedersi come stai, cosa starai facendo e non mollerà mai il telefono per paura che io possa chiamarla  e dirle che NON CE LA FACCIO.

Si perché io sono una maestra, UNA sola, con 21 bambini più te!

E se lo scorso anno è stato difficile, perché prima hanno nominato quella maestra di sostegno giovane, senza la specializzazione, che a te piaceva perché anche se non aveva esperienza aveva però tanto cuore. Ma poi a novembre é arrivato l’ AVENTE DIRITTO, quel maestro che proprio non sopportavi e che non riusciva a starti dietro, lui era lì perché era un suo diritto, ma i tuoi diritti??? Di quelli mai nessuno si è preoccupato.

Per fortuna dopo le vacanze Natalizie il maestro non è rientrato, ed é arrivata un’altra maestra, lei ti ha preso per mano e per qualche mese ti ha portato con pazienza e dolcezza ovunque tu volessi andare. Ti ha dato, e ci ha donato, un po’ di serenità e anche momenti di allegria! 

Com’era brava!!! 

Ma poi dopo Pasqua rieccolo, il maestro! L’AVENTE DIRITTO.

Abbiamo finito a fatica l’anno scolastico con la promessa che il prossimo sarebbe stato meglio e invece…

Mi ritrovo qui stamattina e dovrò dire alla tua mamma che purtroppo É TUTTO BLOCCATO, le nomine non sono state fatte e chissà quando le faranno perché mi dicono si deve aspettare che facciano le nuove graduatorie.

Ma io mi chiedo perché queste graduatorie non sono mai pronte entro settembre? Eppure si sa che le scuole aprono a settembre!

Perché nessuno si preoccupa mai della ricaduta che la mancanza di personale scolastico ha sui bambini, sulle loro famiglie e su di noi poveri insegnanti di ruolo?

Forse chi dovrebbe garantire la copertura delle classi e dei posti di sostegno non sa che ci sono conseguenze, anche gravi, sui bambini? 

O forse lo sanno ma non se ne preoccupano.

Io so solo che per noi oggi ci saranno conseguenze non trascurabili. 

Tu ti sentirai spaesato, SOLO e forse poco considerato. 

I tuoi compagni si sentiranno trascurati perché la maestra deve stare con te e loro devono fare i bravi e stare silenziosi altrimenti tu ti agiti, ma loro vorrebbero solo manifestare la loro gioia e condividere ( anche rumorosamente) le loro esperienze.

La tua mamma si sentirà arrabbiata, ne ha tutto il DIRITTO, delusa dal sistema e tanto tanto triste.

E io? Io sono incazzata nera! Perché per colpe non mie mi sentirò INADEGUATA perché non posso garantire che i DIRITTI di ogni mio alunno saranno rispettati.

Perdonami, la tua maestra.